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40 anni fa la prima telefonata con il cellulare

40 anni fa la prima telefonata con il cellulare, il mondo delle telecomunicazioni stava cambiando e anche il nostro modo di comunicare. Abbiamo perso la nostra libertà per colpa dei cellulari?

Il mondo delle telecomunicazioni è cambiato molto in questi ultimi 40 anni, specialmente nel campo Mobile. Il tutto è iniziato proprio 40 anni fa, 3 aprile 1973, quando fu effettuata la prima chiamata, da Martin Cooper,  con il primo cellulare: Motorola Dynatac.

Il Motorola Dynatac era sicuramente poco portatile viste le dimensioni, ma per l’epoca era il massimo della tecnologia. Quel 3 aprile del 1973 si fece la storia della telefonia mobile, Martin Coope scesce nelle strade di New York e chiamò il suo rivale, Engel della Bell Labs, pronunciando la seguente frase: “Alla Motorola ce l’abbiamo fatta, la telefonia cellulare e’ una realta“.

Da quel momento in poi la Telefonia Mobile ha avuto una corsa inarrestabile, sms, mms, videochiamate etc.. C’è stato il periodo dove si faceva a gara a chi aveva il telefono più piccolo (il prezzo era inversamente proporzionale alle dimensioni del telefono) poi a chi aveva lo smartphone più grosso, fino ad arrivare ai giorni nostri dove ormai lo scontro è fra due scuole: iOS vs Android.

Tanti auguri Cellulare 1000 di queste chiamate !!!

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Il cloud di Amazon è vulnerabile

Il cloud di Amazon è vulnerabile agli attacchi, ma questa volta la colpa non è da imputare al gestore ma alla negligenza degli utenti.

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Il servizio “Cloud Amazon S3” sembra non essere sicuro anzi sembra essere vulnerabile ad ogni tipo di attacco, ma questa volta la colpa non è da attribuire al gestore ma alla negligenza degli utenti. A dirlo è Will Vandevanter, ricercatore di sicurezza, il quale ha identificato un bug nel servizio Amazon S3.

Il bug di sicurezza è il seguente: “se non rinforzati con le opportune limitazioni d’accesso, i server cloud di Amazon mettono in mostra ogni genere di dati o informazioni riservate.” Il ricercatore ha trovato 1951 profili aperti all’accesso pubblico generando un lista di 126 miliardi di file, di cui 40mila disponibili per il download.

Il ricercatore è riuscito a mettere le mani su i dati appartenenti a social network, gli archivi di rivenditori di automobili, fogli di calcolo, backup di database non cifrati, codice sorgente di software. Tutti dati sensibili e questo preoccupa molto gli utenti utilizzatori del servizio.

La colpa però non è da attribuire ad Amazon, il quale mette a disposizione tutti gli strumenti per salvaguardare la privacy, ma è degli utenti i quali danno poca importanza alla policy di sicurezza.

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Gli account di Facebook violati dopo l’attacco hacker, ecco come risolvere il problema

L’attacco hacker risale a un mese fa, ma quelli di Facebook l’hanno reso noto solo qualche ora fa. Il team di sicurezza di Facebook fa sapere tramite il proprio blog che “nessun dato strettamente personale che riguarda il miliardo di iscritti al social network è stato sottratto dai malintenzionati e che l’aggressione è stata respinta con successo grazie ad alcuni dipendenti di Facebook che erano entrati nel sito di un programmatore software ed erano rimasti contagiati da un virus“.

Il comunicato ufficiale viene direttamente da Facebook, non da Zuckerberg, si parla di attacco hacker ma allo stesso tempo rassicurano tutti gli utenti dicendo che ” i dati che riguardano gli utenti e altre informazioni importanti sono stati messi al sicuro, salvaguardando così la privacy degli iscritti. Inoltre, è emerso che altre società oltre a Facebook sono state colpite dall’attacco hacker, ma al momento non è dato sapere quali siano esattamente, visto che non sono stati forniti ulteriori dettagli a riguardo.”

Il portavoce di Facebook comunica che le indagini sono ancora in corso e il team di ingegneri di Facebook sta collaborando con le autorità per risalire ai colpevoli. Attualmente la versione più accreditata è che “siano riusciti a sfruttare una falla di sicurezza nel sistema Java, la stessa che qualche mese fa aveva messo in allarme il Governo degli Stati Uniti“.

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Hacker attaccano il Tribunale di Milano, DAP e Facebook

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La maschera del film “V per vendetta” su sfondo tricolore, sopra la scritta “Hacked by LndTm 2013 – Italian Crew“. Questa è la schermata usata per rivendicare l’attacco hacker nei confronti del sito del Tribunale di Milano.

L’attacco non è stato solamente contro il Tribunale di Milano, ma anche contro il sito del DAP (il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) e contro Facebook. Il team di Facebook garantisce che tutti i dati sono in salvo.

Questo è il messaggio lasciato dagli hacker: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale“.

Il Presidente del Tribunale di Milano ha dichiarato: “sconcertata, ma non preoccupata“, ritiene l’attacco un “fatto gravissimo“.

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Facebook non è di Mark Zukerberg, questa volta Facebook rischia di chiudere

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Altri guai legali in arrivo per Mark Zukerberg, sempre per lo stesso motivo: Facebook non è una creatura di Mark Zukerberg.Questa volta ad attaccare il CEO di Facebook è un programmatore olandese, Jozef Van Der Meer, il quale accusa di plagio Mr Zukerberg.

In particolare vengono rivendicati il tasto “Like” e la “Timeline“, infatti Jozef Van Der Meer afferma di aver depositato un brevetto di un “Diario online” che, secondo il programmatore olandese, è molto simile alla Timeline di Facebook. I brevetti sono registrati con il numero 6,415,316 (per quanto riguarda il Diario online), mentre il “Like” e’ registrato col numero 6,289,362.

Questi due brevetti sono stati depositati tra il 2001 e il 2002 e contemporaneamente ha registrato il dominio surfbook.com. Se le accuse fossero confermate cambierebbe di molto lo scenario dei Social Media e le previsioni sarebbero, per Mark Zukerberg, catastrofiche: rimborso a SEI zeri per il programmatore, tonfo in Borsa, fallimento e chiusura di Facebook.

Google+, che ha preso da poco la seconda piazza nella classifica dei Social Network, è li che attende con ansia questa sentenza visto che, se fossero confermate le accuse, avrebbe molto da guadagnare.

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L’Egitto blocca Youtube

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Ancora problemi tra Egitto e Youtube, infatti il governo egiziano ha deciso di bloccare in tutto il paese Youtube per 30 giorni. La causa è di aver diffuso il video “blasfemo” Innocence Of Muslims. Un giudice ha ordinato il blocco  di tutti gli accessi locali alla piattaforma di video sharing controllata da Google.

Ma perché questo film ha scatenato l’ira del mondo islamico tanto da bloccare la piattaforma di video-sharing più famosa al mondo? Innocence of Muslims parla delle tappe della vita di Maometto, viste però in chiave critica. Attualmente però non è arrivata ancora nessuna ordinanza a BigG.

Gli attivisti locali hanno detto che Hassouna Tawfiq, il giudice, ha bloccato la piattaforma per motivazioni personali e inoltre hanno ribadito che il giudice “ha conoscenze informatiche limitate” visto che un portale intero verrà bloccato per un solo video.

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Un bug di Facebook manda in tilt migliaia di siti web – reblogged SMC

“Se nella notte tra il 7 febbraio e 8 febbraio il traffico del vostro sito è crollato in maniera brusca e sul vostro sito è presente il tasto “Like” tranquilli è tutto normale. Il problema è da attribuire a “FB Connect“, un bug nel codice del tasto “Like” che ha mandato in blocco migliaia di siti web nella notte tra il 7 e 8 febbraio.”

Continua a leggere l’articolo qui: http://www.socialmediaconsultant.it/un-bug-di-facebook-manda-in-tilt-migliaia-di-siti-web/

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Graph Search cambia le regole, ecco come preparare la nostra FAN PAGE su Facebook – reblogged SMC

“Qualche settimana fa è stato lanciato il motore di ricerca di Facebook, il Graph Search. Questo nuovo strumento, non ancora accessibile a tutti, porterà delle novità nel campo del web marketing quindi vediamo come ottimizzare la nostra FAN PAGE per non essere penalizzati.

Prima di capire come ottimizzare le nostre fan page bisogna capire come funziona Graph Search. La procedura è molto semplice, viene eseguita una query nel campo di ricerca e Graph Search restituirà i migliori risultati compresi quelli provenienti da pagine, applicazioni, luoghi gruppi e ricerche suggerite.”

L’articolo continua qui: http://www.socialmediaconsultant.it/graph-search-cambia-le-regole-ecco-come-preparare-la-nostra-fan-page-su-facebook/

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Il jailbreak per iOS è arrivato, si chiama evasi0n

Ne avevamo parlato qualche giorno fa, dicendo di tenersi pronti per l’arrivo del jailbreak per il nuovo iOS. Oggi possiamo annunciare la sua nascita, evasi0n, il jailbreak per tutti gli iOS.

Evasi0n è compatibile sia con Iphone5 che con l’Ipad mini ed è applicabile con paio click. I creatori di questo nuovo tool dicono: “Il jailbreak di un dispositivo necessità dell’uso di un tool software da installare su computer (Windows, Linux, Mac), il collegamento tra i due tramite cavo USB e cinque minuti di tempo“.

Ecco il video dove viene spiegato come applicare il jailbreak ai vostri dispositivi in pochi passi:

Il jailbreak sfrutta una falla per garantirsi privilegi di accesso completo al file system per forzare il dispositivo a funzionare senza le restrizioni normalmente imposte da Apple. Una delle caratteristiche di questo jailbreak è quello di poter utilizzare il dispositivo “untethered“, questo permette di continuare a usare il dispositivo sbloccato anche dopo un riavvio e senza la necessità di dover ogni volta connetterlo al PC.

Attualmente, evasi0n, ha già sbloccato più di 270mila dispositivi.

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Auguri Facebook, oggi è il compleanno

Era il 4 febbraio 2004 quando andava online la prima versione di Facebook: thefacebook.com . Il mondo della comunicazione non è stato più lo stesso.

Facebook compie 9 anni e in meno di due lustri, quello che era un progetto nato in un campus per conoscere gente, è diventato uno dei più grandi colossi informatici. Facebook fa sempre parlare di se, nel bene e nel male. Anche Hollywood gli ha dedicato un film dove vengono raccontati i primi passi di Mr. Zuckerberg. THE SOCIAL NETWORK

Gli analisti dicono che la parabola di crescita di Facebook è arrivata alla fine e nei prossimi anni Mr. Zuckerberg sarà impegnato a difendere il titolo di “Campione del Mondo dei Social Network”. Visto che la concorrenza è sempre più agguerrita e più affamata saranno tempi duri per Facebook…ma per adesso TANTI AUGURI FACEBOOK !!!

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