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Lettera aperta a Skype e Microsoft per il problema sulla privacy
I paladini della privacy hanno inviato una lettera aperta a Microsoft, http://www.skypeopenletter.com/, dove si chiede di chiarire il livello di privacy e sicurezza adottati dalla piattaforma VoIp che hanno acquistato, Skype.
Skype ha 600 milioni di utenti in tutto il mondo, spiegano nella lettera, Skype “è una delle maggiori aziende di telecomunicazioni del mondo” e l’acquisto da parte di Microsoft l’ha messa ancora di più sotto la lente del “controllo della privacy”.
Nella lettera vengono richiesti “rapporti regolari, corposi e trasparenti capaci di diradare le ombre sin qui alimentate dalle risposte parziali (e prevalentemente mancanti) fornite da Microsoft, con indicazioni particolareggiate sul tipo di dati utente raccolti e conservati dalla società, il livello di protezione effettivo garantito dal protocollo cifrato di Skype, quanti e quali soggetti di terze parti ricevono le informazioni sulle chiamate, con quanti e quali governi Microsoft ha condiviso le informazioni.“
L’argomento più scottante è quello delle intercettazioni e delle backdoor, inserite nella piattaforma, per effettuarle. Tra i firmatari della lettera spunta anche una organizzazione italiana, Hermes – Centro per la Trasparenza e i Diritti Digitali in Rete.
Hermes propone anche due contromisure nel caso Microsoft non rispondesse alle domande: una legale per richiedere la portabilità dell’identità digitale e l’altra tecnologica con la distribuzione di software per proteggere le chiamate VoIP su Skype
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MSN chiude
MSN il famoso programma di chat targato Microsoft chiude i battenti o meglio cambia pelle. Infatti sembra che verrà integrato con Skype.
Attualmente MSN conta 330 milioni di utenti e la fusione con Skype potrebbe creare una super potenza nel settore delle chat. Microsoft comprò Skype nel maggio del 2011.
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Skype non e’ più sicuro ?
Skype è il più famoso (se non uno dei primi) client VoIp. L’omonima società fu fondata nel 2002 in Estonia, dopo pochi anni acquista da Ebay (nel 2005) e successivamente da Microsoft (nel 2011). Le statistiche parlano di oltre 600 milioni di utenti registrati sulla piattaforma Skype.
Questa piattaforma voip fu sviluppata da Niklas Zennström e Janus Friis, Skype implenta una complessa architettura P2P, basata su algoritmi proprietari (mai divulgati), la quale consente agli utenti una comunicazione non solo efficace e gratuita ma anche estremamente sicura. Proprio questa estrema sicurezza (dovuta anche alla non divulgazione degli algoritmi) ha messo più volte in cattiva luce Skype con le Forza dell’ordine.
Infatti l’azienda ha sempre sostenuto a gran voce di non poter (neanche volendo) di essere d’aiuto alle Forze dell’Ordine nelle intercettazioni su Skype. I motivi sono due:
1. Legalmente non è tenuta a farlo in quanto non è una compagnia telefonica registrata
2. La natura stessa della comunicazione impedisce perfino agli stessi gestori di ricostruire i flussi di traffico tra i vari nodi
La struttura di Skype è complessa, il traffico è frammentato in una topologia distribuita, complessa e dinamicamente variabile. Gli utenti sono allora volta “Nodi” e “Super-Nodi“, essere Super-Nodo significa veicolare traffico e tenere traccia della topologia della rete e della presenza dei client.
Ma qualcosa sta cambiando e tutto è iniziato con l’acquisto di Microsoft o almeno così sospetta sul suo blog il ricercatore Kostya Kortchinsky (famoso reverse engineer di Skype). Infatti si è accorto, dopo una approfondita analisi della rete, che i nodi nel giro di un mese sono calati da 48.000 a 10.000, ma la cosa più importante che ha notato è che questi nodi non erano più dinamici come prima ma erano statici su dei server gestiti da Microsoft.
Questa scoperta ha fatto subito il giro del web e ha trovato conferma dalla stessa Microsoft la quale dichiara: “L’introduzione di nuovi supernodi dedicati, ospitati in datacenter sicuri, ha semplicemente lo scopo di migliorare le prestazioni e l’affidabilità complessiva del sistema Skype“. Naturalmente il popolo del Web non crede a questa affermazione. Anche Efim Bushmanov, altro famoso reverse engineer di Skype, nel suo blog afferma che “la nuova architettura di Skype potrebbe invece avere come reale scopo quello di fornire finalmente a Microsoft (e quindi al governo USA) la capacità di intercettare liberamente le comunicazioni fra gli utenti finali del sistema“.
Se queste affermazioni fossero confermate Skype potrebbe subire grosso crollo, ma soprattutto crollerebbe il mito della sicurezza di Skype.
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Skype violato da uno script
Da 48 ore circola uno script che permette di sapere vita morte e miracoli degli utenti Skype conoscendo solamente il nickname. Lo script che sta mettendo in crisi il protocollo VoIp di Skype è stato postato su GitHUB.
Lo script permette, in maniera automatica, partendo dall’ID di risalire al suo indirizzo IP (naturalmente l’utente deve essere collegato). L’utente che ha divulgato questo script dichiara di essere di nazionalità russa, per fare funzionare lo script bisogna aver installato Skypekit (crackato) sulla propria macchina, in questa maniera lo script attinge alle informazioni dei log di debug e lo script è in grado di rivelare in chiaro le informazioni desiderate.
In realtà una notizia del genere era già uscita circa 1 anno fa, quando un gruppo di ricercatori aveva reso noto come Skype fosse uno dei network bucabili (è possibile arrivare fino a dentro la NAT) e questa rivelazione usci pochi giorni dopo l’acquisto della piattaforma da parte di Microsoft.
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Skype ancora down !!! I disagi continuano
L’altra settimana avevamo parlato dei problemi che gli utenti di Skype hanno avuto nell’utilizzare il client VoIp più famoso al mondo e abbiamo ironizzato sul fatto che l’incidente è capitato proprio pochi giorni dopo l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft. Il team Skype si è messo subito a lavoro per risolvere il problema, ma sembra che ancora ci sia qualche disservizio sulla piattaforma voip di Skype.
I tecnici di Skype hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
“Skype segnala problemi di connessione per i suoi utenti, ma a si tratta di un “piccolo numero” di persone. Poi un’ora dopo annuncia: “Abbiamo identificato la causa del problema, e abbiamo iniziato ad affrontarlo”. “
Sembra che il disservizio sia dovuto a un problema di configurazione, fatto sta che nel giro di due settimane è già la seconda volta che ci sono dei problemi per la piattaforma Skype. Chi in queste ore è vittima del disservizio lamenta il fatto che non è possibile accedere al software ed eseguire chiamate Voip.
Skype ha superato i 30 milioni di utenti e se li vuole mantenere dovrà risolvere quanto prima questi problemi, come già detto nel precedente post la Microsoft (neo-proprietaria di Skype) ha una bella gatta da pelare e se il problema non si risolve per Microsoft/Skype sarà una estate molto calda.
Stay tuned per aggiornamenti.
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Skype è down !!! Server ko
Server down terza puntata. I primi sono stati i server di Aruba, poi quelli di Blogger e adesso sono i server di Skype ad essere andati ko.
Questa volta però la notizia non è il fatto che i server di Skype sono andati giù, ma la vera notizia è che i server Skype sono andati giù pochi giorni dopo che la Microsoft ha acquistato l’azienda Skype. Naturalmente su twitter le battute non si sono sprecate, la più comune è quella che sui i server hanno installato Windows 7 !! ![]()
Il problema è che una volta che si effettua il login il programma va in crash e manda l’utente offline, la soluzione è quella di cancellare il file shared.xml. La particolarità di questa situazione è che questo problema si presenta solamente per gli utenti Windows, insomma nuovi grattacapi per gli uomini Microsoft/Skype.
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