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Trojan.Yontoo.1 ecco il nuovo virus che infetta i Mac
Una volta si diceva che bastava avere un Mac per essere al sicuro dai virus informatici, non è mai stato così e gli ultimi anni l’hanno dimostrato. Infatti il numero di virus per Mac è cresciuto insieme alla diffusione del sistema operativo di Cupertino.

Fonte Foto: http://www.nikla.net
Trojan.Yontoo.1 è il nome del nuovo virus che sta colpendo il sistema operativo di Cupertino, per la precisione è un malware – “il termine malware indica genericamente un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi ad un computer, ai dati degli utenti del computer, o a un sistema informatico su cui viene eseguito” – in particolare questo malware colpisce il browser web.
La scoperta è stata fatta da DrWeb che tramite il loro sito web hanno comunicato la notizia di questo nuovo virus, il quale può colpire Safari, Chrome e Firefox basta che girino su Mac. La tecnica per infettare il browser con questo virus è semplice: utilizzano il trailer di un determinato film e chiedono all’utente di installare un comunissimo plugin per il proprio browser per riuscire a visualizzare il filmato.
A questo punto il gioco è fatto, o meglio l’infezione, infatti l’utente viene dirottato su un altro sito dove viene scaricato in automatico il virus. Ora il falso plugin, una volta installato, andrà ad inserire nei veri siti web visualizzati normalmente dall’utente dei codici aggiuntivi con delle pubblicità e dei link sponsorizzati. Questo farà trovare l’utente davanti a delle pagine web trasformate, con discrezione, inserendo della pubblicità dove prima non era presente.
Come facciamo a rimuoverlo ? L’operazione è molto semplice, infatti basterà cancellare l’estensione che troveremo direttamente nel browser senza dover smanettare con le impostazioni del Mac.
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Hacker attaccano il Tribunale di Milano, DAP e Facebook
La maschera del film “V per vendetta” su sfondo tricolore, sopra la scritta “Hacked by LndTm 2013 – Italian Crew“. Questa è la schermata usata per rivendicare l’attacco hacker nei confronti del sito del Tribunale di Milano.
L’attacco non è stato solamente contro il Tribunale di Milano, ma anche contro il sito del DAP (il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) e contro Facebook. Il team di Facebook garantisce che tutti i dati sono in salvo.
Questo è il messaggio lasciato dagli hacker: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale“.
Il Presidente del Tribunale di Milano ha dichiarato: “sconcertata, ma non preoccupata“, ritiene l’attacco un “fatto gravissimo“.
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Otto lettere per mandare in crash MacOsX, il bug più stupido della storia di Apple
“File:///”, questa è la sequenza di caratteri (senza le virgolette) che manda in crash un MacOsX è stato definito il bug più “stupido” della storia di Apple.
A segnalare questo bug è stato Open Radar il quale l’ha testato su Tweetbot, Safari, Chrome, TextEdit, Note queste applicazioni sono tutte crashate appena digitato l’ultimo carattere “/“. Anche Skype non regge alla “furia” di questa sequenza di caratteri. Gimp sembra immune da questo bug.
L’unica cosa che conforta è che questo bug è limitato a Mountain Lion e che si applica solamente se digitiamo la sequenza File:/// , quindi basta evitarla.
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MEGA lancia una sfida alla sicurezza
Kim Dotcom, con la sua nuova creatura MEGA, lancia una sfida alla sicurezza e lo fa tramite un post sul blog di MEGA (https://mega.co.nz/#blog_3). Nel post offre dei chiarimenti sul dibattito che in questi giorni ha infiammato il web, la sicurezza dei file caricati sulla piattaforma di file hosting.
Dotcom ha ammesso “l’attuale versione in beta sarà certamente migliorata nei prossimi mesi” e inoltre “gli utenti avranno presto la possibilità di modificare la propria password per tutelare i contenuti in caso di attacchi dall’esterno“. Il team di MEGA lancia comunque un allarme sulla sicurezza delle password, infatti dichiara che quelle “deboli” sono rintracciabili da strumenti come MEGA CRACKER.
Intanto che rimaniamo in attesa di questi aggiornamenti, Dotcom, ha lanciato, tramite Twitter, un contest sulla sicurezza. Una sfida a premi (in denaro) per esperti in sicurezza informatica, per tutelare al meglio le attività di caricamento dei file.
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Mega Search, il motore di ricerca per i file caricati su MEGA
A pochi giorni dal ritorno di Megaupload, da adesso in poi chiamato MEGA, sono nati già migliaia di siti che permettono di cercare i file condivisi sulla piattaforma di sharing.
Il più importante, dei primi siti nati, è Mega Search il quale permetterà di trovare i file caricati su MEGA. La piattaforma di Dotcom, oltre a dare in maniera gratuita 50 Gb di storage, permette di condividere qualsiasi tipo di file. Ogni utente può caricare il link, per il download diretto, dei file caricati sul proprio account.
Attualmente non ci sono limitazioni su MEGA, quindi sarà possibile scaricare velocemente anche file molto pesanti. C’è da dire che siti come Mega Search possono diventare un “punto di ritrovo” di materiale pirata, cosa dalla quale Dotcom e la sua piattaforma prendono le distanze.
Comunque tra MEGA e Mega Search non c’è nessun tipo di legame, almeno così dicono. Ora toccherà vedere se Dotcom prenderà dei provvedimenti in merito per evitare altri guai giudiziari, come quelli passati con Megaupload.
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