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Si apre una nuova tangentopoli: Microsoft sotto accusa

Tempi duri per Microsoft che rischia di finire in mezzo allo scandalo per tangenti, ad accusarla è un ex-dipendente che dichiara che a casa Redmond è abitudine pagare tangenti per ottenere contratti.

Microsoft è accusata di tangenti in cambio di favori sui contratti, ad accusarla è un ex-dipendente della sede cinese di BigM. I Federali stanno verificando le accuse, che se fondate potrebbero creare dei  problemi in casa Redmond.

Le accuse sono chiare e pesanti: “Microsoft avrebbe corrotto diversi esponenti di governi esteri per ottenere contratti di licenza software attraverso i suoi numerosi partner commerciali.”  Le accuse, mosse da un ex-dipendente cinese, sono le seguenti: “Un dirigente, di prestigio, della divisione asiatica di Microsoft  avrebbe ordinato all’accusatore di consegnare tangenti ad alcuni ufficiali di governo locale, per ottenere in cambio contratti di licenza per la distribuzione dei prodotti Windows in Cina”.

Accuse pesanti che se fondate potrebbero danneggiare in maniera irreversibile l’immagine di Microsoft. Il vice-presidente di Microsoft ha dichiarato: “Terremo queste accuse in seria considerazione  e collaboreremo pienamente nelle indagini di qualsiasi governo“.

Microsoft dichiara la sua innocenza e ritiene impossibile, viste le dimensioni, riuscire a controllare “l’onesta” dei propri dipendenti anche nelle sedi remote.

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ToxNetLab’s Blog Reloaded: Microsoft vuole censurare Google Maps in Germania

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Microsoft vuole censurare Google Maps in Germania
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Outlook.com e’ down


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Giornata difficile per Microsoft, infatti l’esordio della sua nuova email (outlook.com) parte con dei problemi. Da questa mattina gli utenti di outlook.com hanno dei problemi di connessione con la casella e quindi non riesco a scaricare la propria posta.

La notizia sta rimbalzando su Twitter dove gli utenti chiedono delle spiegazioni, il problema non sembra essere locale ma internazionale e coinvolge utenti italiani, francesi e britannici.Microsoft non ha risposto ancora ufficialmente, ne sul suo sito ne su twitter, anzi il suo sito dichiara che i server sono perfettamente funzionanti. Non è dello stesso parere http://downrightnow.com, portale indipendente specializzato in monitoraggio dei servizi online, il quale conferma i problemi riscontrati dagli utenti.

I motivi di questi problemi ancora non sono chiari, forse dovuti alla migrazione da Hotmail ad Outlook, certo che questa storia non farà bene alla credibilità della nuova piattaforma targata Microsoft.

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HOTMAIL va in pensione, arriva Outlook.com la nuova email di Microsoft

E’ arrivato il tempo delle pensione per HOTMAIL, infatti Microsoft ha deciso di chiudere questo progetto per partire con Outlook.com la nuova email targata Microsoft.

I 360milioni di account hotmail verranno convertiti con il nuovo dominio entro l’estate. I numero sembrano essere già interessanti, infatti il blog ufficiale di Microsoft annuncia che la preview di Outlook.com ha già raggiunto i 60 milioni di account attivi.

Outlook.com sarà perfettamente integrata con tutti i Social Network e con SkyDrive (il cloud di Microsoft). Se per adesso la conversione al nuovo dominio è “volontaria” a breve sarà obbligatoria, naturalmente verranno mantenuti i vecchi indirizzi.

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Lettera aperta a Skype e Microsoft per il problema sulla privacy

I paladini della privacy hanno inviato una lettera aperta a Microsoft, http://www.skypeopenletter.com/, dove si chiede di chiarire il livello di privacy e sicurezza adottati dalla piattaforma VoIp che hanno acquistato, Skype.

Skype ha 600 milioni di utenti in tutto il mondo, spiegano nella lettera, Skype “è una delle maggiori aziende di telecomunicazioni del mondo” e l’acquisto da parte di Microsoft l’ha messa ancora di più sotto la lente del “controllo della privacy”.

Nella lettera vengono richiesti “rapporti regolari, corposi e trasparenti capaci di diradare le ombre sin qui alimentate dalle risposte parziali (e prevalentemente mancanti) fornite da Microsoft, con indicazioni particolareggiate sul tipo di dati utente raccolti e conservati dalla società, il livello di protezione effettivo garantito dal protocollo cifrato di Skype, quanti e quali soggetti di terze parti ricevono le informazioni sulle chiamate, con quanti e quali governi Microsoft ha condiviso le informazioni.

L’argomento più scottante è quello delle intercettazioni e delle backdoor, inserite nella piattaforma, per effettuarle. Tra i firmatari della lettera spunta anche una organizzazione italiana, Hermes – Centro per la Trasparenza e i Diritti Digitali in Rete.
Hermes propone anche due contromisure nel caso Microsoft non rispondesse alle domande: una legale per richiedere la portabilità dell’identità digitale e l’altra tecnologica con la distribuzione di software per proteggere le chiamate VoIP su Skype

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Google evade le tasse in maniera legale

In questi anni Google ha messo da parte un bel tesoretto aggirando le tasse in maniera lecita, da una recente analisi sembra non essere l’unica farlo anche altre società del mondo ICT utilizzano lo stesso “trucchetto”.

Bloomberg ha comunicato le cifre, per adesso ancora presunte, relative al mancato pagamento delle tasse del 2011. La cifra si aggira attorno ai 2 miliardi di dollari, effettuati spostando 9,8 miliardi di dollari in una società di copertura alle Bermuda. Questa manovra, legale, ha permesso a Google trasferire gli utili in società che si trovano nel paradiso fiscale dell’Atlantico portando a metà il tasso fiscale.

La Commissione Europea, per evitare questi “trucchetti” legali, sta preparando una lista nera dei Paradisi Fiscali che costano a noi europei 1.300 miliardi di euro.

Google non è l’unica, infatti anche Microsoft utilizza lo stesso escamotage tanto che il governo inglese ha accusato Microsoft di non pagere le tasse.

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Da Blogspot a MSN, tutti i giganti Hi-tech sono stati violati colletivo turco Eboz

Il collettivo hacker EBOZ, in terra pakistana, ha attaccato i più importanti presidi digitali “defaciando” oltre 200 siti web inserendo una foto in cui alcuni pinguini attraversano un ponte di legno.

Le vittime illustri di questo attacco sono state Apple, Google e Microsoft tutti con domini .pk (dominio del Pakistan). L’attacco non ha movente politico, ma solamente per dimostrare la scarsa sicurezza da parte dei colossi hi-tech (in particolare Blogspot e MSN).

Il collettivo hacker ha modificato le impostazioni a livello DNS dei vari siti web, reindirizzandoli verso alcuni server ospitati dalla società di hosting Freehostia.

La testata locale ProPakistani riporta che “un altro gruppo hacker avrebbe illustrato una serie di serie vulnerabilità nelle infrastrutture informatiche del registrar nazionale PKNIC“. Gli hacker di EBOZ hanno sfruttato SQL Injection e cross-site scripting per portare a termine il loro attacco.

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MSN chiude

MSN il famoso programma di chat targato Microsoft chiude i battenti o meglio cambia pelle. Infatti sembra che verrà integrato con Skype.

Attualmente MSN conta 330 milioni di utenti e la fusione con Skype potrebbe creare una super potenza nel settore delle chat. Microsoft comprò Skype nel maggio del 2011.

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L’email di Google, Microsoft e Yahoo! sono vulnerabili

Nessuno è al sicuro su internet, se ne sono accorti anche i tre colossi del mondo ICT: Google, Microsoft, Yahoo!. A scoprire la vulnerabilità del servizio email di questi tre colossi è stato un matematico di nome Zachary Harris al quale si è accesa una lampadina quando ha ricevuto una email con una proposta di lavoro proprio da Google… o almeno così sembrava!!

Infatti l’email sembrava proprio arrivare dal dominio Gmail, ma guardando bene l’header il matematico ha scoperto che era stato contraffatto sfruttando una vulnerabilità nel sistema di firma digitale DKIM (DomainKeys Identified Mail). La tecnologia DKIM viene utilizzata per garantire l’autenticità del mittente con una firma apportata alla mail, ma l’uso di chiavi crittografiche deboli, come l’algoritmo RSA, rende questo sistema vulnerabile ad attacchi a forza bruta.

Harris ha scoperto che i tre colossi, Google, Microsoft, Yahoo!, utilizzavano chiavi da 512 e 768 bit che sono molto deboli visto che il minimo, per rendere il sistema sicuro, è di 1024 bit. Il matematico ha segnalato questa falla al fondatore di Google, come ? In una maniera molto originale: ha mandato una email a Larry Page firmandosi Sergey Brin e viceversa.

Attualmente Google e le altre aziende con questa problematica hanno aggiornato le loro chiavi.

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L’Iphone 5 arriva il 12 settembre

La data tanto attesa dai fan della Mela è arrivata, l’uscita del nuovo Iphone sarà il 12 settembre. L’evento è stato comunicato tramite il seguente invito: “It’s almost here“, sotto un gigantesco 12 la cui ombra proietta un 5.

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Il nuovo Iphone, almeno da quello che dicono a Cupertino, sarà una vera rivoluzione tecnologica sarà più potente e avrà qualche feature stuzzicante. La domanda è sempre la stessa, sarà meglio o sarà peggio dei precedenti ? Solo il tempo potrà dirlo, per adesso alcune indiscrezioni dicono che avrà uno schermo più grande rispetto al precedente, utilizzo di nuovi materiali e degli attacchi per cuffie e alimentatore diversi rispetto al passato.

Apple non è l’unica a lanciare nuovi dispositivi nel mese di settembre, infatti anche Nokia presenterà il suo nuovo dispositivo (5 settembre) e l’Asus presenterà il suo Nexus 7 (sempre il 5 settembre).

Chi vincerà ?

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