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Il re delle App è italiano !!
Si chiama Andrea Giarrizzo, studente ennese, che compirà 20 anni il prossimo 1 dicembre. Segni particolari: è uno dei creatori di app. più famoso al mondo. Andrea Giarrizzo risolleva il tricolore italiano nel mondo Hi-tech.
Andrea Giarrizzo ha creato una applicazione, che si può scaricare gratuitamente, per tablet e smatphone con piattaforma Android che server per scaricare i video da Youtube. Grazie a questa applicazione, il giovane programmatore, ha vinto un premio di 100mila euro messo in palio da Samsung durante il concorso “Smart app challenge 2012″.
L’applicazione è stata scaricata da oltre 1 milione di persone ed è prima negli Stati Uniti, India e Italia. Tramite la pubblicità di Google Adsense che si trova nell’app, Andrea Giarrizzo, riesce a guadagnare 240 $ al giorno. Niente male come paghetta universitaria !
Ad maiora
Google minaccia un blackout
Dopo la Francia anche la Germania si sta preparando per dichiarare “guerra” a Google. Angela Merkel sta preparando una legge per far pagare le news a Google.
Lo scopo di questa legge è quello di far pagare una tassa a quei motori di ricerca che guadagnano grazie ai contenuti prodotti dagli editori di news. La legge, che sarà discussa ed eventualemte approvata a fine novembre, permetterà agli editori di giornali e riviste il diritto di impedire a motori di ricerca e aggregatori di linkare le proprie pagine web, se Google (o simili) si rifiuteranno di pagare un canone per il loro uso.
Google minaccia un blackout di news in Germania, infatti dichiara: “La legge colpiltà tutti gli utenti tedeschi di internet: la ricerca e, soprattutto, la ricerca di informazioni saranno gravemente danneggiate“.
Stiamo assistendo alla fine della libera informazione su internet? Chi vivrà vedrà !!
Ad maiora
Il DDL che mette il bavaglio alla Rete ?
La commissione Giustizia del Senato ha approvato il DDL Diffamazione, tanto contestato dal popolo della Rete, soprannominato (sempre dal popolo della Rete) come Legge Bavaglio.
All’articolo 2-bis, “misure a tutela del soggetto diffamato o del soggetto leso nell’onore e nella reputazione”.
Vediamo meglio cosa dice questo decreto. Il decreto legge permette, ai soggetti lesi, di ordinare la rimozione dei contenuti (ritenuti diffamatori) dai siti internet e dai motori di ricerca. Quello che non piace di questo DDL è l’obbligo di rettifica esteso a tutte le testate giornalistiche diffuse per via telematica, questo è proprio quello che non piace perché per molti rimane ambigua la definizione di “testate giornalistiche diffuse per via telematica”. Le rettifiche dovranno essere pubblicate entro 48 ore per evitare sanzioni che arrivano fino a 25mila euro.
Al primo comma del 2-bis, “l’interessato può chiedere ai siti Internet e ai motori di ricerca l’eliminazione dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione della presente legge”.
Nel caso di un rifiuto la parte lesa può rivolgersi direttamente a un giudice per richiedere la rimozione di dati, foto e informazioni personali da qualsiasi sito e/o motore di ricerca.
Il quarto comma recita, “In caso di inottemperanza all’ordine impartito ai sensi del comma 2, il giudice può applicare nei confronti dei soggetti responsabili la multa da 5mila a 100mila euro e disporre la rimozione del contenuto illecito o del dato personale trattato illecitamente”.
Si ricorda che l’intero articolo è stato approvato, quindi è legge.
Che ne pensate ?
Ad maiora
Anonymous attacca la Polizia italiana – UPDATE
Adnkronos rilascia un aggiornamento riguardo l’attacco hacker che ha subito ieri la Polizia. La fonte è il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
“Nessuna violazione dei server: è quanto riferito. Al momento non risulta alcuna violazione del server della Polizia. Sono stati invece registrati indebiti accessi a diverse email personali di operatori delle forze di Polizia“.
Ad maiora
I blog hanno 48 ore per rettificare
Alla fine è tornata sull’onda del caso Sallusti, la legge “ammazza-blog” è tornata. Nelle modifiche alla legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 i relatori del Senato vorrebbero aggiornare l’articolo 8, sulle risposte e rettifiche in ambito giornalistico.
“Per i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate non oltre due giorni dalla richiesta con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia a cui si riferiscono. Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate, senza commento, nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle azioni contestate“.
L’avvocato Guido Scorza ha spiegato: “48 ore per procedere alla rettifica a pena di una sanzione pecuniaria a quattro zeri per i gestori di tutti i siti informatici“.
Sarà un legge bavaglio ? Che fine faranno i blog ?
Ad maiora
Minitel va in pensione
Chi ha vissuto la preistoria del web non può non ricordarsi il Minitel, da molti definito il servizio antesignano di internet.Insieme al Minitel vanno in pensione i prefissi 3611, 3615 e 3617.
Il Minitel ha avuto il suo massimo successo a metà degli anni ’90 per poi avere un declino lento ma inesorabile. Nel 2010 gli utenti Minitel erano 9 milioni, mentre nel giorno dello switch off si contavano 800mila utenti. Minitel nasce in Francia ma ha avuto successo anche in altri paesi.
In Italia si chiamava Videotel ed era fornito dalla SIP in comodato d’uso per 7mila lire, in Inghilterra prese piede Prestel il cui costo raggiungeva le 250 sterline.
Buona pensione Minitel, l’internet che conosciamo adesso esiste anche grazie a te.
Ad maiora
Greenpeace vuole fare luce su Enel – 4° episodio
Ecco il 4° episodio su “Greenpeace vuole fare luce su Enel”. Ecco il nuovo episodio:
“La bolletta Enel arriva puntuale a casa tua ogni due mesi. Ti dice quanto spendi per l’elettricità che consumi. Ma non ti dice tutta la verità. Nella tua bolletta non leggerai mai i costi causati da Enel alla salute, all’ambiente e all’economia nazionale.“
Se volete continuare a leggere l’articolo andate qui
ToxNetLab’s Blog riporta questa iniziativa a titolo informativo, il lettore deciderà se questa causa è giusta o no, comunque vale la pena fare un giro sul sito per farsi una idea.
Ad maiora





