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MEGA attacca Mega-Search, inizia una lotta sul copyright

Kim Dotcom ha deciso proprio di fare il bravo ragazzo e di non fare arrabbiare più quelli di Hollywood. La rinascita online di MEGA ha vissuto varie fasi, prima la lunga e spasmodica attesa, poi il lancio con milioni di utenti registrati e svariate decine di milioni di file caricati e adesso la voglia di rispettare il copyright dichiarando guerra a Mega-Search.

I creatori di Mega-Search.me hanno sfruttato l’onda del successo del lancio di MEGA per lanciare il proprio motore di ricerca di file caricati proprio sulla piattaforma di file hosting più discussa al mondo. E proprio qui che nasce un problema di copyright. Dotcom ha lanciato il servizio con specifiche tecniche di cifratura per evitare la condivisione selvaggia dei contenuti, Mega-Search si era rivolto ai comuni netizen per una sorta di indicizzazione volontaria in modalità crowdsourcing.

Facendo delle query in Mega-Search sono usciti subito i primi contenuti non legali, ad esempio il nuovo film di Quentin Tarantino Django Unchained ai dischi di Elton Joh. Subito è scattato l’allarme in casa MEGA che sono passati subito al contrattacco. Infatti, come si legge sulla Home Page di Mega-Search, “l’impero di Dotcom avrebbe sfruttato uno script ad hoc per eliminare tutti i file indicizzati dal motore di ricerca.”

Insomma il servizio è stato buttato giù perché non gradito a quelli di MEGA. ma i ragazzi di Mega- Search promettono delle sorprese per il week end, come dichiarano in questo tweet: https://twitter.com/MegaSearch_/status/297319362359066624

Dotcom risponde, tramite la testata specializzata TorrentFreak, alle accuse dicendo che: “Mega-Search non avrebbe previsto alcuna procedura di rimozione dei link, takedown notice, come previsto dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA) su eventuale segnalazione di soggetti terzi detentori dei diritti. Non hanno giocato secondo le regole. Mega-Search avrebbe sfruttato senza permesso il brand Mega, facendo credere agli utenti di essere un servizio affiliato e dunque autorizzato.”

L’avvocato di Dotcom, Ira Rothken, ha dichiarato: “Il sito avrebbe risposto in appena due giorni a 150 richieste di rimozione inviate sulla base legislativa del DMCA“.

Insomma MEGA non è Megaupload e quello che una volta sembra essere il paladino della libera condivisione oggi sembra un severo controllore.

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MEGA lancia una sfida alla sicurezza

Kim Dotcom, con la sua nuova creatura MEGA, lancia una sfida alla sicurezza e lo fa tramite un post sul blog di MEGA (https://mega.co.nz/#blog_3). Nel post offre dei chiarimenti sul dibattito che in questi giorni ha infiammato il web, la sicurezza dei file caricati sulla piattaforma di file hosting.

Dotcom ha ammesso “l’attuale versione in beta sarà certamente migliorata nei prossimi mesi” e inoltre “gli utenti avranno presto la possibilità di modificare la propria password per tutelare i contenuti in caso di attacchi dall’esterno“. Il team di MEGA lancia comunque un allarme sulla sicurezza delle password, infatti dichiara che quelle “deboli” sono rintracciabili da strumenti come MEGA CRACKER.

Intanto che rimaniamo in attesa di questi aggiornamenti, Dotcom, ha lanciato, tramite Twitter, un contest sulla sicurezza. Una sfida a premi (in denaro) per esperti in sicurezza informatica, per tutelare al meglio le attività di caricamento dei file.

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Megaupload il ritorno, è già record !! – reblogged SMC

Il 19 gennaio, esattamente a 1 anno dalla sua chiusura, è tornato Megaupload. Nuovo nome (MEGA), nuova veste e nuove funzionalità ma sempre lo stesso successo.

Il primo giorno online ed è già record, 1 milione di iscritti. Qui di seguito il video del keynote tenuto da Kim Dotcom per la presentazione di MEGA.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo leggi qui

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Il 19 gennaio torna Megaupload, il portale è già online

La grande attesa è quasi finita, il 19 gennaio è arrivato, per il grande ritorno di Kim Dotcom con la sua creatura Megaupload. A un anno esatto dalla sua chiusura Dotcom sta per levare il telo alla sua nuova creatura. Il portale è già online ed è reperibile al seguente url: http://kim.com/mega/#/

Da quello che si legge, Dotcom, promette un sistema più grande, più potente, più veloce e più sicuro insomma niente a che vedere con il predecessore. Su Twitter ha postato uno screenshot su come sarà la grafica di MEGA, la foto può essere vista al seguente link https://twitter.com/KimDotcom/status/290444986800033792/photo/1

Dotcom ama l’Italia, su Twitter ha scritto il seguente tweet: “Amici italiani, Mega è per voi. Ti amo. 3 giorni” e ha postato una curiosa foto dove si vede Dotcom in mezzo a due macchine della polizia.

MEGA assomiglia sempre più ad un ambiente cloud dove è possibile caricare, scaricare e condividere file anche di grosse dimensioni. Una delle caratteristiche più interessanti di MEGA è quello di poter gestire la velocità di download ed upload. Il tutto sarà protetto da un algoritmo di crittografia.

Proprio su questo algoritmo, Dotcom, punta molto dichiarando “‘unico modo per bloccare il servizio consisterebbe nell’accanimento contro la crittografia, andando contro al diritto universale di proteggere la propria privacy.

Il team di MEGA ha preso seriamente la questione sicurezza, infatti i dati verranno caricati su più server dislocati in varie parti del mondo. In questa maniera ne avvocati, ne catastrofi naturali potranno mettere in pericolo i dati degli utenti.

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Megaupload bloccato nuovamente

Hanno bruciato le ali Me.ga, la fenice che doveva rinascere dalle ceneri di Megaupload, il governo del Gabon ha bloccato il dominio dove avrebbe dovuto prendere vita la nuova piattaforma di file sharing di Kim Dotcom.

Il fondatore, Dotcom, ha risposto in maniera stizzita: “Abbiamo già un nuovo dominio“. Il governo del Gabon avrebbe detto: “Il governo del Gabon non ha alcuna intenzione di ospitare il nuovo presidio digitale del celebre cyberlocker, che continuerebbe imperterrito nelle sue condivisioni in chiara violazione del copyright“.

Dotcom ha ribadito: “Il ministro del Gabon ha utilizzato la macchina del tempo per studiare la legalità del futuro Mega. Il verdetto: crimine cibernetico! Vinceranno un premio di 5 dollari offerto dall’FBI“. Il fondatore di Megaupload però non si da per vinto, infatti sembra che abbia già trovato un nuovo dominio disponibile ad ospitare la sua “creatura”.

Attualmente il dominio è stato dirottato su uno spazio cibernetico occupato dal gruppo hacker Omega.

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Megaupload arriva il 19 gennaio 2013

Kim Dotcom ha annunciato su Twitter il ritorno di Megaupload a un anno dal raid statunitense: “Il nuovo Mega verrà lanciato ad un anno esatto dal raid“. Il ritorno è previsto per il 19 gennaio 2013.

Dotcom annuncia che il ritorno di Megaupload sarà innescato da un “pulsante del giudizio”, ancora non è stato chiarito su quale piattaforma poggerà Megaupload visto che il dominio megaupload.com è ancora nelle mani del governo statunitense.

Nei giorni passati, Dotcom, aveva descritto il nuovo Megaupload come una fortezza digitale, con tecnologie di cifratura e server dislocati per il pianeta.

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Kim Dotcom lancia il video promozionale per il ritorno di Megaupload

Megaupload sta tornando e si chiamerà MegaBox, ieri Kim Dotcom ha lanciato i suo video promozione.

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Il nuovo Megaupload è quasi pronto

L’aveva promesso e lo sta facendo !! Entro la fine del 2012 arriverà il nuovo Megaupload.

Ieri il Twitter di Kim Dotcom ha lanciato nuovi aggiornamenti sul progetto: “Piccolo aggiornamento sul nuovo Mega: il 90% del codice è stato completato. I server sono in arrivo. Avvocati, partner e investitori sono pronti”. Siate pazienti, sta arrivando.

Chiudere il file hosting che generava 50 milioni di visite al giorno e arrestare Kim Dotcom non è servito a niente, l’incubo delle case discografiche sta tornando e sembre anche più forte di prima.

Kim Dotcom dice: “Stiamo costruendo un grande network globale. Tutti gli hoster non statunitensi potranno mettere a disposizione server e banda passante“. Il P2P non sembra essere l’unico servizio che fornirà la piattaforma, ma ci saranno anche servizi Mail, FAX e video.

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Megaupload il ritorno !!

Kim Dotcom è tornato e questa volta non lo ferma più nessuno. Infatti da quando è uscito di prigione è un vulcano in eruzione, sempre (solamente) tramite Twitter fa sapere che :”Gli sviluppatori si preparino le nuove API di Megaupload forniranno poteri incredibili, che cambieranno il mondo“.

Dotcom l’aveva già annunciato in passato che stava preparando un nuovo sito più “potente” e più “bello”, ed proprio a quello che stanno lavorando i responsabili del sito “a patto che l’infrastruttura messa disposizione non sia localizzata sul territorio statunitense.

Il nuovo Megaupload sarà più sicuro in quanto offrirà un servizio di “cifratura one-click per tutti i processi di trasferimento dati” – il motto del nuovo cyberlocker è :”Facile da usare, completamente gratuito, privacy totale!“, maggiori dettagli posso essere trovati qui.

Dotcom, in stile Zio Sam, sembra dire agli sviluppatori “I want You!!” – infatti tutti i programmatori sono stati invitati a prenotare l’accesso esclusivo alle API ma la chiamata è valida anche per chi si occupa di VOIP, Email, FAX e applicazini video.

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Raid contro Megaupload, ecco il video verità

Era il 20 gennaio quando scattò una raid con elicotteri e armi semiautomatiche, l’obiettivo? Dotcom il fondatore di Megaupload. Il video dura oltre 10 minuti e le immagini originali insieme alla ricostruzione offerta da Dotcom fanno capire chiaramente cosa è successo il 20 gennaio scorso.

Ecco il video reso pubblico in anteprima dall’emittente neozelandese 3news:

Il video mostra immagini quasi da “guerra” lo strano è che le stesse autorità neozelandesi avevano dichiarato che l’obiettivo fosse “una minaccia di bassa pericolosità“, allora perché questo spiegamento bellico ?

Questa violenza si è trasformata in una battaglia legale tra gli Stati Uniti e DotCom, i federali “vorrebbero mantenere congelati i beni di Dotcom, anche in caso di annullamento dell’intero procedimento giudiziario“.

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