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BlackBerry Down !!!

Dopo Skype e Aruba, ad andare ora è il momento di RIM per andare offline. L’azienda produce il famosissimo Blackberry, il cellulare più utilizzato in ambito business.
Il problema RIM l’ha avuto a causa di un guasto (di cui non si conoscono le cause) al centro dati di Slough (Canada). Guasto che ha comportato l’offline di milioni di Blackberry nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa). Visto che questo dispositivo è utilizzato al 99% nel mondo business, l’assenza di internet, mail e del servizio Blackberry Messenger per 24h ha comportato parecchi danni a livello economico.

Come già successo per altri incidenti di questo tipi, vedi Aruba, l’azienda si è scusata per il disservizio con un messaggio su Twitter senza però spiegare i motivi.

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La guerriglia londinese si organizza con il Blackberry

Ultimamente abbiamo assistito a un nuovo fenomeno nel mondo dell’informazione, ovvero abbiamo visto che la notizia non gira solamente sui “classici” mezzi di comunicazione ma anche su quelli alternativi (anzi molte volte viaggia anche in maniera più veloce!!). Un esempio l’abbiamo avuto con la morte di Bin Laden, la prima notizia è arrivata tramite Twitter. La tragedia norvegese (per citare quella più recente) c’ha fatto vedere come Facebook e Twitter (tanto demonizzati dalle TV) possono essere utilizzati anche per chiedere aiuto quando i mezzi tradizionali (telefoni e/o telefonini) sono out of service!!
In questi giorni stiamo assistendo alla guerriglia londinese, l’immagini ci arrivano tutti i giorni dalle televisioni ogni sera grazie ai vari TG, ma l’informazioni arrivano anche tramite i “mezzi alternativi” (Facebook, Twitter, Youtube). A questi si è aggiunto un mezzo di comunicazione, non troppo alternativo, il Blackberry.
Per essere più precisi si parla di BlackBerry Messenger (BBM). Infatti sembra che gli attivisti, che in questi giorni stanno mettendo a ferro e fuoco Londra, usino questa piattaforma per coordinare le sommosse. Vediamo più in dettaglio come funziona il BlackBerry Messenger (BBM):

Per comunicare con il Messenger gli utenti devono fornire il PIN identificativo del telefono agli amici con i quali vogliono chattare. A questo punto viene creata una rete privata dove possono accedere solamente i diretti interessati. Inoltre, altro plus che lo rende molto appetibile in particolare tra i più giovani, il servizio è in forma gratuita e i messaggi vengono scambiati privatamente. Il PIN, per poter accedere al network, può essere diffuso con qualsiasi mezzo, tra cui Twitter e altri social network, ma anche via SMS.

Insomma sembra che quelli di Blackberry abbiamo inventato una sorta di “Social Network da Agente Segreto”.
Questo servizio sembra che riesca a sfuggire a qualsiasi controllo telematico (ma questo è ancora da verificare per bene).

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