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Hacker attaccano il Tribunale di Milano, DAP e Facebook
La maschera del film “V per vendetta” su sfondo tricolore, sopra la scritta “Hacked by LndTm 2013 – Italian Crew“. Questa è la schermata usata per rivendicare l’attacco hacker nei confronti del sito del Tribunale di Milano.
L’attacco non è stato solamente contro il Tribunale di Milano, ma anche contro il sito del DAP (il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) e contro Facebook. Il team di Facebook garantisce che tutti i dati sono in salvo.
Questo è il messaggio lasciato dagli hacker: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale“.
Il Presidente del Tribunale di Milano ha dichiarato: “sconcertata, ma non preoccupata“, ritiene l’attacco un “fatto gravissimo“.
Ad maiora
Anonymous vendica la morte di Aaron Swartz
Aaron Swartz, cyber attivista e fondatore di Reddit, si è tolto la vita la scorsa settimana perché non ha retto la pressione delle accuse mosse contro di lui da parte delle autorità statunitensi. Anonymous non ha dubbi la colpa della morte del giovane è hacker è di U.S. Sentencing Commission.
Gli hacker di Anonymous dichiarano: “ucciso perché obbligato a giocare un gioco impossibile da vincere“, la vendetta degli hacker è stata la solita: attacco DDOS per far collassare il sito della U.S. Sentencing Commission e del MIT per poi defacciare l’home page del sito la quale è stata trasformata in un videogioco old style molto somigliante al celebre Asteroids. Il MIT è stato messo offline due volte in due giorni.
La vendetta di Anonymous non si ferma al semplice blocco dei siti, infatti minacciano di diffondere informazioni private e confidenziali di alcuni giudici americani.
Le accuse che erano state mosse ad Aaron Swartz erano di furto di dati al MIT.
Ad maiora
Anonymous in politica ? No grazie e dichiarano guerra a Beppe Grillo
Sul web girava voce che il collettivo hacker fosse pronto per scendere in politica, ma attraverso il loro blog i ragazzi di Anonymous hanno smentito subito questa notizia definendola una “vicenda ridicola”. Anonymous ha anche detto che questa bufala avrà delle ripercussioni su chi l’ha ideata.
Insomma il collettivo più famoso al mondo non ha preso bene questa notizia. Gli Anonymous erano stati accusati di essere i colpevoli del “Golpe contro Beppe Grillo”, il giornalista Claudio Messora avrebbe inviato degli screenshot del logo politico attribuito agli hacker molto simile a quello di Beppe Grillo.
Claudio Messora dichiarava: “Lo scopo principale è destabilizzare il Movimento Cinque Stelle colpendo direttamente Beppe Grillo. In termini tecnici questo viene definito Golpe . NOI, non abbiamo alcun interesse a scherzare! Occhi aperti“.
La risposta degli hacker non si è fatta attendere: “Gli screenshots forniti in allegato alla mail sono chiaramente fake . L’indirizzo email del sender della mail estrapolato dagli headers pubblicati dallo stesso Messora risulta INESISTENTE. In conclusione, l’intera vicenda è un fake orchestrato ad arte da qualcuno interessato a screditare il Partito Pirata e creare FUD verso il M5S usando Anonymous per veicolare la polpetta avvelenata. Inutile dire che non ci prestiamo volentieri a questi giochetti di bassa lega e che ad ogni azione corrisponde una reazione, Anonymous non ha simpatie particolari verso alcun partito“.
Una vera e propria dichiarazione di guerra !!
Ad maiora
Anonymous “Aspettateci nel 2013″
Ogni volta che inizia un nuovo anno è sempre tempo di fare i bilanci dell’anno che si è appena chiuso, anche per il collettivo hacker Anonymous è la stessa cosa ma, come al solito, il loro bilancio lo fanno a modo loro..tramite un video.
Lanciano anche un messaggio: “Aspettateci nel 2013“
Ad maiora
Anonymous ha il controllo di ImageShack
ImageShack, nota piattaforma per l’archiviazione e condivizione di immagini, è sotto il controllo del collettivo hacker Anonymous. Gli hacker di Anonymous scrivono così su Pastebin: “Il sito è completamente nostro. Abbiamo il controllo fisico di tutti i suoi server. Lo avremo per anni“.
I dati che sono in mano ai ragazzi di Anonymous sono i seguenti: pagine di codice, indirizzi di posta elettronica e password cifrate degli utenti di ImageShack. Invece, Anonymous, respinge a gran voce la paternità dell’attacco a Symantec.
Anonymous continua con la sua protesta e ha lanciato la prima fase dell’Operazione MaZYNGA come protesta contro i recenti licenziamenti decisi ai vertici della piattaforma di social gaming. Alcune fazioni di Anonymous giurano che nel mirino degli hacker sia presente Facebook.
Ad maiora






