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Gli Hacker hanno violato il profilo di Anonymous

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Questa volta sono loro ad essere vittima di un attacco hacker, infatti a quelli di Anonymous hanno hackerato il profilo di Twitter che di solito utilizzano per lanciare i loro comunicati.

Gli hacker hanno craccato la password del profilo @Anon_Central dimostrando in questa maniera che neanche loro sono immuni da attacchi. Questo è colpo duro per quelli di Anonymous, che si sono sempre battuti per la libertà e la sicurezza delle informazioni (criticando anche quelle grosse aziende che non prestavano attenzione alla sicurezza dei dati), sicuramente duro da digerire. Sarà l’inizio di un faida a colpi di hack?

Questo episodio apre anche una nuova discussione, Twitter è sicuro ?? Negli ultimi mesi ha subito molte violazioni, ma il team di sicurezza di Twitter dichiara: “La password deve essere di almeno 10 caratteri che includano i caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e simboli“, scaricando così la colpa sugli utenti.

Ad maiora

 

Hacker attaccano il Tribunale di Milano, DAP e Facebook

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La maschera del film “V per vendetta” su sfondo tricolore, sopra la scritta “Hacked by LndTm 2013 – Italian Crew“. Questa è la schermata usata per rivendicare l’attacco hacker nei confronti del sito del Tribunale di Milano.

L’attacco non è stato solamente contro il Tribunale di Milano, ma anche contro il sito del DAP (il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) e contro Facebook. Il team di Facebook garantisce che tutti i dati sono in salvo.

Questo è il messaggio lasciato dagli hacker: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale“.

Il Presidente del Tribunale di Milano ha dichiarato: “sconcertata, ma non preoccupata“, ritiene l’attacco un “fatto gravissimo“.

Ad maiora

 

Anonymous vendica la morte di Aaron Swartz

Aaron Swartz, cyber attivista e fondatore di Reddit, si è tolto la vita la scorsa settimana perché non ha retto la pressione delle accuse mosse contro di lui da parte delle autorità statunitensi. Anonymous non ha dubbi la colpa della morte del giovane è hacker è di U.S. Sentencing Commission.

Gli hacker di Anonymous dichiarano: “ucciso perché obbligato a giocare un gioco impossibile da vincere“, la vendetta degli hacker è stata la solita: attacco DDOS per far collassare il sito della U.S. Sentencing Commission e del MIT per poi defacciare l’home page del sito la quale è stata trasformata in un videogioco old style molto somigliante al celebre Asteroids. Il MIT è stato messo offline due volte in due giorni.

La vendetta di Anonymous non si ferma al semplice blocco dei siti, infatti minacciano di diffondere informazioni private e confidenziali di alcuni giudici americani.

Le accuse che erano state mosse ad Aaron Swartz erano di furto di dati al MIT.

Ad maiora

Anonymous in politica ? No grazie e dichiarano guerra a Beppe Grillo

Sul web girava voce che il collettivo hacker fosse pronto per scendere in politica, ma attraverso il loro blog i ragazzi di Anonymous hanno smentito subito questa notizia definendola una “vicenda ridicola”. Anonymous ha anche detto che questa bufala avrà delle ripercussioni su chi l’ha ideata.

Insomma il collettivo più famoso al mondo non ha preso bene questa notizia. Gli Anonymous erano stati accusati di essere i colpevoli del “Golpe contro Beppe Grillo”, il giornalista Claudio Messora avrebbe inviato degli screenshot del logo politico attribuito agli hacker molto simile a quello di Beppe Grillo.

Claudio Messora dichiarava: “Lo scopo principale è destabilizzare il Movimento Cinque Stelle colpendo direttamente Beppe Grillo. In termini tecnici questo viene definito Golpe . NOI, non abbiamo alcun interesse a scherzare! Occhi aperti“.

La risposta degli hacker non si è fatta attendere: “Gli screenshots forniti in allegato alla mail sono chiaramente fake . L’indirizzo email del sender della mail estrapolato dagli headers pubblicati dallo stesso Messora risulta INESISTENTE. In conclusione, l’intera vicenda è un fake orchestrato ad arte da qualcuno interessato a screditare il Partito Pirata e creare FUD verso il M5S usando Anonymous per veicolare la polpetta avvelenata. Inutile dire che non ci prestiamo volentieri a questi giochetti di bassa lega e che ad ogni azione corrisponde una reazione, Anonymous non ha simpatie particolari verso alcun partito“.

Una vera e propria dichiarazione di guerra !!

Ad maiora

Anonymous “Aspettateci nel 2013″

Ogni volta che inizia un nuovo anno è sempre tempo di fare i bilanci dell’anno che si è appena chiuso, anche per il collettivo hacker Anonymous è la stessa cosa ma, come al solito, il loro bilancio lo fanno a modo loro..tramite un video.

Lanciano anche un messaggio: “Aspettateci nel 2013

Ad maiora

Anonymous a caccia di pedofili violano account Twitter

I ragazzi di Anonymous hanno aperto la caccia contro i pedofili hackerando una trentina di account su Twitter, la scoperta è stata agghiacciante: un traffico di foto di abusi su minori.

Anonymous spiega: “Non siamo contro il social network” – “Non siamo contro Twitter perché ci sono dei pedofili che lo usano. Ma questa è la nostra comunità, vogliamo fare un po’ di pulizia“.

Con questa azione, i ragazzi di Anonymous, sono tornati alla ribalta nel mondo dei Social Network sottolineando la loro piena attività.

Ad maiora

Anonymous ritorna su Twitter …….è mistero !!

Questa mattina avevamo scritto che l’account Twitter di Anonymous era stato chiuso  qualche ora fa è arrivata la notizia che è stato ripristinato tutto. Il rientro di Anonymous su Twitter sa di misterioso, visto che lo stesso Twitter non ha rilasciato dichiarazioni.

L’account  @YourAnonNews, utilizzato dagli Hacker per pubblicizzare le loro azioni, era stato bloccato perché aveva infranto una regola di Twitter, pubblicare dati privati. Infatti dopo gli attacchi ai database della Westboro Baptist Church (WCBC), gli hacker di Anonymous, avevano pubblicato i numeri di telefono e gli indirizzi delle abitazioni.

Bloccato immediatamente dai responsabili di Twitter, ora è stato riattivato tutto senza una spiegazione. Continua l’attacco verso la Westboro Baptist Church, visto che  l’hacker (di soli 15 anni) Cosmo The God è riuscito ad impossessarsi dell’account @WBCFredJR, appartenente al figlio del pastore Phelps.

Ad maiora

 

Twitter contro Anonymous

Ieri Twitter ha bloccato lo storico account di Anonymous (@YourAnonNews) di con l’accusa di condivisione a informazioni personali.

Gli hacker hanno risposto così: “YAN è solo una parte di Anonymous, non tutto. Andiamo avanti“ - “Twitter ha chiuso YAN sostenendo che Non si possono informazioni private e riservate di altre persone“.

L’account era stato messo sotto osservazione dopo che era partita la campagna (diventata subito virale) che ha preso di mira la Westboro Baptist Church (WBC), un gruppo religioso che voleva interrompere il memoriale per le vittime della recente sparatoria nel Connecticut.

Ad maiora

 

Esiliato da internet per evitare il carcere

E’ capitato a Cosmo The God, giovane hacker di 15 anni, che per evitare 3 anni di carcere è stato bandito da internet per i prossimi 6 anni. La decisione è arrivata dal tribunale minorile di Long Beach, il quale ha vietato l’uso di internet e Social Network per i prossimi sei anni quindi fino al 21nesimo anno di età.

Cosmo The God è membro del collettivo hacker UG Nazi, il giovane hacker ha preso parte ad attacchi hacker contro alcuni colossi del web, compreso il DDoS che aveva abbattuto Twitter per alcune ore. E’ stato arresto lo scorso giugno insieme ad altre 23 persone sparse in 13 paesi.

Cosmo The God ha ricevuto varie accuse (tutte ammesse) dal riciclo di denaro sporco al furto d’identità. I giudici di Long Beach hanno costretto il giovane hacker a consegnare tutte le credenziali d’accesso di tutti i suoi account online e obbligato a registrare tutti i suoi device per l’accesso al web. Naturalmente dovrà abbandonare tutte le attività legate al collettivo hacker UG Nazi o Anonymous, pena il carcere.

Questa volta mi permetto una piccola considerazione personale, questa condanna non ha senso !! Se effittivamente Cosmo The God è un hacker non sarà certo una ingiunzione del giudice ad impedirli di navigare “liberamente” per i prossimi 6 anni, ne tanto meno la consegna delle proprie credenziali d’accesso o la registrazione dei propri device.

Ad maiora

Anonymous ha il controllo di ImageShack

ImageShack, nota piattaforma per l’archiviazione e condivizione di immagini, è sotto il controllo del collettivo hacker Anonymous. Gli hacker di Anonymous scrivono così su Pastebin: “Il sito è completamente nostro. Abbiamo il controllo fisico di tutti i suoi server. Lo avremo per anni“.

I dati che sono in mano ai ragazzi di Anonymous sono i seguenti: pagine di codice, indirizzi di posta elettronica e password cifrate degli utenti di ImageShack. Invece, Anonymous, respinge a gran voce la paternità dell’attacco a Symantec.

Anonymous continua con la sua protesta e ha lanciato la prima fase dell’Operazione MaZYNGA come protesta contro i recenti licenziamenti decisi ai vertici della piattaforma di social gaming. Alcune fazioni di Anonymous giurano che nel mirino degli hacker sia presente Facebook.

Ad maiora

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