Archivi categoria: sicurezza informatica

Gli Hacker hanno violato il profilo di Anonymous

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Questa volta sono loro ad essere vittima di un attacco hacker, infatti a quelli di Anonymous hanno hackerato il profilo di Twitter che di solito utilizzano per lanciare i loro comunicati.

Gli hacker hanno craccato la password del profilo @Anon_Central dimostrando in questa maniera che neanche loro sono immuni da attacchi. Questo è colpo duro per quelli di Anonymous, che si sono sempre battuti per la libertà e la sicurezza delle informazioni (criticando anche quelle grosse aziende che non prestavano attenzione alla sicurezza dei dati), sicuramente duro da digerire. Sarà l’inizio di un faida a colpi di hack?

Questo episodio apre anche una nuova discussione, Twitter è sicuro ?? Negli ultimi mesi ha subito molte violazioni, ma il team di sicurezza di Twitter dichiara: “La password deve essere di almeno 10 caratteri che includano i caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e simboli“, scaricando così la colpa sugli utenti.

Ad maiora

 

Gli Hacker colpiscono anche Apple

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Dopo Twitter e Facebook questa volta è Apple cadere vittima degli hacker. E’ la stessa Apple che lancia il comunicato, gli hacker hanno sfruttato una falla di sicurezza del browser di alcuni dipendenti.

E’ una settimana nera per i BIG del tecnologia, uno dopo l’altro stanno cadendo tutti sotto gli attacchi hacker. L’attacco portato alla Apple è uguale a quello utilizzato per violare Facebook. Quelli di Cupertino assicurano che nessun dato personale è stato sottratto. E’ proprio una spedizione “punitiva” contro i BIG della Silicon Valley, ma in particolare contro Apple. Infatti per la prima volta il malware creato è stato pensato esclusivamente per Mac.

Cupertino si è messo subito a disposizione per le forze dell’ordine, i primi sospetti sembrano essere rivolti alla Cina. Chi sarà il prossimo a cadere ? Nel mirino sembra che ci sia anche il New York Times e il Wall Street Journal.

Ad maiora

Gli account di Facebook violati dopo l’attacco hacker, ecco come risolvere il problema

L’attacco hacker risale a un mese fa, ma quelli di Facebook l’hanno reso noto solo qualche ora fa. Il team di sicurezza di Facebook fa sapere tramite il proprio blog che “nessun dato strettamente personale che riguarda il miliardo di iscritti al social network è stato sottratto dai malintenzionati e che l’aggressione è stata respinta con successo grazie ad alcuni dipendenti di Facebook che erano entrati nel sito di un programmatore software ed erano rimasti contagiati da un virus“.

Il comunicato ufficiale viene direttamente da Facebook, non da Zuckerberg, si parla di attacco hacker ma allo stesso tempo rassicurano tutti gli utenti dicendo che ” i dati che riguardano gli utenti e altre informazioni importanti sono stati messi al sicuro, salvaguardando così la privacy degli iscritti. Inoltre, è emerso che altre società oltre a Facebook sono state colpite dall’attacco hacker, ma al momento non è dato sapere quali siano esattamente, visto che non sono stati forniti ulteriori dettagli a riguardo.”

Il portavoce di Facebook comunica che le indagini sono ancora in corso e il team di ingegneri di Facebook sta collaborando con le autorità per risalire ai colpevoli. Attualmente la versione più accreditata è che “siano riusciti a sfruttare una falla di sicurezza nel sistema Java, la stessa che qualche mese fa aveva messo in allarme il Governo degli Stati Uniti“.

Ad maiora

Il virus dei TAG colpisce ancora, Facebook ancora infestato

Il virus dei TAG colpisce ancora Facebook e a testimoniarlo è un mio contatto che è stato infettato e che sta “inviando” a sua insaputa email “infette” ai propri contatti su Facebook.

L’attacco comincia con l’invio di una mail che pare proprio inviata da Facebook. Il messaggio? Molto semplice: un amico ti ha taggato in una foto. Questo è una nuova variante rispetto a quello che usci ad Agosto dove non veniva specificato il nome dell’amico, si parlava semplicemente di una persona generica. In questo caso, secondo le testimonianze delle “vittime” il nome di chi ti ha taggato è chiaro e non c’è una foto bensì un link che riporta altrove.

Il virus in questione è un malware che crea grossi danni al computer, si autoinstalla una volta cliccato sulla foto e il gioco è fatto. Ma come ci si può difendere da questo virus? Facendo attenzione.

Infatti, se nella precedente versione del virus, si veniva infettati con una email dove veniva detto che eravamo stati taggati su Facebook. A differenza delle email tradizionali dove appare sempre il NOME e il COGNOME della persona che ha taggato, con l’email incriminata questo non avviene. Quindi se vedete una email sospetta che dice che siete stati taggati, scartatela subito.

In questo caso il virus è ancora più infido, perché appare il nome della persona (che è già stata infettata) e dentro l’email, invece della foto, appare un link che rimanda ad una pagina infetta.

Ringrazio per la segnalazione LUCA.

Ad maiora

Hacker attaccano il Tribunale di Milano, DAP e Facebook

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La maschera del film “V per vendetta” su sfondo tricolore, sopra la scritta “Hacked by LndTm 2013 – Italian Crew“. Questa è la schermata usata per rivendicare l’attacco hacker nei confronti del sito del Tribunale di Milano.

L’attacco non è stato solamente contro il Tribunale di Milano, ma anche contro il sito del DAP (il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) e contro Facebook. Il team di Facebook garantisce che tutti i dati sono in salvo.

Questo è il messaggio lasciato dagli hacker: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale“.

Il Presidente del Tribunale di Milano ha dichiarato: “sconcertata, ma non preoccupata“, ritiene l’attacco un “fatto gravissimo“.

Ad maiora

 

Hacker attaccano il tribunale di Milano

È notizia di qualche ora fa, il sito del Tribunale di Milano e’ stato attaccato da Hacker.

Per adesso non ci sono ulteriori approfondimenti. Stay tuned per ulteriori aggiornamenti.

Ad maiora

Otto lettere per mandare in crash MacOsX, il bug più stupido della storia di Apple

“File:///”,  questa è la sequenza di caratteri (senza le virgolette) che manda in crash un MacOsX è stato definito il bug più “stupido” della storia di Apple.

A segnalare questo bug è stato Open Radar il quale l’ha testato su Tweetbot, Safari, Chrome, TextEdit, Note queste applicazioni sono tutte crashate appena digitato l’ultimo carattere “/“. Anche Skype non regge alla “furia” di questa sequenza di caratteri. Gimp sembra immune da questo bug.

L’unica cosa che conforta è che questo bug è limitato a Mountain Lion e che si applica solamente se digitiamo la sequenza File:/// , quindi basta evitarla.

Ad maiora

 

Facebook nuovamente down

Oggi nel primo pomeriggio Facebook è andato down per molte ore in tutto il mondo, Italia compresa. Il motivo è da attribuire a un problema tecnico che ha messo fuori uso la piattaforma di Menlo Park.

Immediatamente tutti gli utenti si sono riversati su Twitter per controllare se il problema era solamente legato al proprio account o se era generalizzato. In poco tempo si sono diffusi migliaia di tweet con l’hashtag #facebookdown.

Durante il periodo di offline di Facebook gli utenti hanno pensato a vari motivi: dall’attacco hacker fino a al più sarcastico accostamento alla notizia delle dimissioni del Papa.

Ad maiora

 

Un bug di Facebook manda in tilt migliaia di siti web – reblogged SMC

“Se nella notte tra il 7 febbraio e 8 febbraio il traffico del vostro sito è crollato in maniera brusca e sul vostro sito è presente il tasto “Like” tranquilli è tutto normale. Il problema è da attribuire a “FB Connect“, un bug nel codice del tasto “Like” che ha mandato in blocco migliaia di siti web nella notte tra il 7 e 8 febbraio.”

Continua a leggere l’articolo qui: http://www.socialmediaconsultant.it/un-bug-di-facebook-manda-in-tilt-migliaia-di-siti-web/

Ad maiora

Il jailbreak per iOS è arrivato, si chiama evasi0n

Ne avevamo parlato qualche giorno fa, dicendo di tenersi pronti per l’arrivo del jailbreak per il nuovo iOS. Oggi possiamo annunciare la sua nascita, evasi0n, il jailbreak per tutti gli iOS.

Evasi0n è compatibile sia con Iphone5 che con l’Ipad mini ed è applicabile con paio click. I creatori di questo nuovo tool dicono: “Il jailbreak di un dispositivo necessità dell’uso di un tool software da installare su computer (Windows, Linux, Mac), il collegamento tra i due tramite cavo USB e cinque minuti di tempo“.

Ecco il video dove viene spiegato come applicare il jailbreak ai vostri dispositivi in pochi passi:

Il jailbreak sfrutta una falla per garantirsi privilegi di accesso completo al file system per forzare il dispositivo a funzionare senza le restrizioni normalmente imposte da Apple. Una delle caratteristiche di questo jailbreak è quello di poter utilizzare il dispositivo “untethered“, questo permette di continuare a usare il dispositivo sbloccato anche dopo un riavvio e senza la necessità di dover ogni volta connetterlo al PC.

Attualmente, evasi0n, ha già sbloccato più di 270mila dispositivi.

Ad maiora

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