Archivi categoria: ipad2

E’ online il sito per il Jailbreak di iOS 6.1

Gli smanettoni Apple lo attendevano da tempo e finalmente gli hacker hanno messo online il sito per effettuare il jailbreak del nuovo sistema operativo (iOS 6.1) dei dispositivi Apple. Il sito è http://www.evasi0n.com/

Attualmente il team è ancora a lavoro sull’interfaccia del dispositivo per l’installazione da parte dell’utente, subito dopo sarà effettuato un beta test. Questo significa che il rilascio sarà imminente. I requisiti minimi per eseguire il jailbreak sono i seguenti:

1) 5 minuti del vostro tempo

2) Un computer dotato di Windows (minimo XP), Mac OS X (10.5 minimo) o Linux (x86 /x86_64)

3) Un iPhone, iPad o iPod touch con iOS 6.0, 6.0.1, 6.0.2 o 6.1

4) Un cavo USB per collegare il dispositivo al computer

Il sito è autentico ed è stato confermato dal tweet dello stesso team evad3rs:

The official evasi0n 6.1 jailbreak: evasi0n.com — Check regularly for updates!#evasi0n

— evad3rs (@evad3rs) 31 gennaio 2013

Questo post è solo a titolo informativo, ToxNetLab non sia assume nessuna responsabilità su eventuali danni dei dispositivi e inoltre ricorda a tutti i suoi lettori che il jailbreak non è una pratica legale e non è tollerata da Apple.

Ad maiora

Steve Jobs (24 febbraio 1955 – 5 ottobre 2011), primo anniversario della sua morte

Un anno fa veniva a mancare Steve Jobs imprenditore, visionario e artista..ma sopratutto fondatore e CEO della Apple.
Ad un anno dalla sua scomparsa tutte le maggiori testate di settore lo ricordano e concordano tutti che ha lasciato un “vuoto tecnologico” che ancora non è stato colmato.

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Ad maiora

Keynote 2012 – Live su ToxNetLab

Alle ore 18.00 (in Italia) inizierà il Keynote 2012 dove finalmente verrà presentato l’Iphone 5 insieme ad altre chicche.

Potete seguire live il keynote direttamente dal blog:



Streaming by Ustream

Se ci fossero dei problemi con lo streaming potete seguire la diretta da qui

Ad maiora

Anonymous pubblica i dati degli utenti Apple

Tutto inizia con un portatile perso da un agente segreto e la conclusione è quella delle più classiche: un milione di identificativi di iPhone e iPad pubblicati in Rete.

La denuncia viene fatta dai ragazzi di AntiSec (fazione di Anonymous) i quali accusano Apple e FBI di possedere i dati di ignari utenti. Ultimamente è venuta fuori la verità e sembra che quei dati appartengano a Blue Toad, società che sviluppa App, il furto (secondo il CEO della società) risale a un paio di settimane fa.

La scoperta è stata fatta dal ricercatore David Schuetz il quale “spulciandosi” le (moltissime) informazioni rese pubbliche ha scoperto che almeno 19 Id di dispositivi appartenevano alla Blue Toad. L’allarme è partito subito, gli informatici hanno confrontato gli Id sui server con quelli pubblicati da AntiSec è il risultato è stato che il 98% dei dati corrispondevano.

Apple e FBI hanno smentito subito, e i fatti hanno dato ragione a loro, ma la domanda che il grande pubblico della rete si pone è: chi ha sottratto i dati alla Blue Toad? Le varianti possono essere tante: hacker, concorrenza, cracker etc..

Ad maiora

L’Iphone 5 arriva il 12 settembre

La data tanto attesa dai fan della Mela è arrivata, l’uscita del nuovo Iphone sarà il 12 settembre. L’evento è stato comunicato tramite il seguente invito: “It’s almost here“, sotto un gigantesco 12 la cui ombra proietta un 5.

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Il nuovo Iphone, almeno da quello che dicono a Cupertino, sarà una vera rivoluzione tecnologica sarà più potente e avrà qualche feature stuzzicante. La domanda è sempre la stessa, sarà meglio o sarà peggio dei precedenti ? Solo il tempo potrà dirlo, per adesso alcune indiscrezioni dicono che avrà uno schermo più grande rispetto al precedente, utilizzo di nuovi materiali e degli attacchi per cuffie e alimentatore diversi rispetto al passato.

Apple non è l’unica a lanciare nuovi dispositivi nel mese di settembre, infatti anche Nokia presenterà il suo nuovo dispositivo (5 settembre) e l’Asus presenterà il suo Nexus 7 (sempre il 5 settembre).

Chi vincerà ?

Ad maiora

Apple vs Samsung: Samsung perde e adesso deve pagare!!

Apple vince il processo più importante, nel mondo High-Tech, contro Samsung. I giudici, dopo aver analizzato più di 100 pagine di istruzioni, non hanno avuto dubbi e hanno definito quali sono stati i brevetti copiati e quali no.

Samsung dovrà pagare 1.049.343.540 dollari di multa, inferiori ai 2,2 miliardi richiesti da Cupertino. I coreani rivendicavano tre brevetti, ma la richiesta è stata respinta dai giudici.

Insomma una vittoria piena da parte di Apple che partiva con il favore del pronostico. Insomma copiare non frutta…e Samsung ha imparato la lezione.

Ad maiora

Apple vs Samsung: il giudice ordina la pace!

Alla fine è arrivato il messaggio che tutti si aspettavano: “Fate la pace – trovate un accordo extra-giudiziale prima di arrivare a sentenza altrimenti rischiate entrambi di uscire malconci dal tribunale” l’ordine arriva direttamente dal giudice della corte federale di San Josè, Lucy Koh.

Continua il giudice: “Per entrambe le società vedo dei rischi. Se l’obiettivo era di mostrare al mondo le vostre poprietà intellettuali avete raggiunto l’obiettivo“. Dopo questo appello gli avvocati hanno subito organizzato un incontro telefonico tra i due CEO, i precedenti incontri sono stati dei fallimenti ma adesso (sembra) che il tempo sia finito.

In caso di un nuovo fallimento nella trattativa il prossimo appuntamento sarà tra una settimana dove verrà emessa la sentenza, a quel punto una delle due aziende (o magati entrambe) uscirà malconcia da questo processo.
Stay tuned per aggiornamenti.

Ad maiora

Apple vs Samsung: tutta la verità

Apple e Samsung, coinvolte nello storico processo più importante nel mondo High-Tech, sono costrette a dire tutta la verita sui propri dati di vendita.

La richiesta viene direttamente dalla corte suprema la quale vuole capire come una possibile somiglianza tra prodotti possa aver influenzato le vendite. I due colossi quindi sono stati costretti a mettersi a nudo dovendo rivelare anche i futuri prodotti e codici sorgente, chiedendo però che questi dati rimangano interni al processo per evitare di subire uno spionaggio industriale.

Samsung , tra giugno 2010 e giugno 2012, ha venduto (solamente) negli Stati Uniti 21,25 milioni di telefoni, per un fatturato totale di 7,5 miliardi di dollari. Apple invece, dal 2007 al secondo quadrimestre 2012, ha venduto (solamente) negli Stati Uniti un totale di 85 milioni di melafonini per un fatturato totale di 50 miliardi di dollari, 46 milioni di iPod Touch per 10,3 miliardi di dollari e 35 milioni di tablet per 19 miliardi di fatturato.

In questo storico processo, oltre i numeri continuano a sfilare testimoni, accuse ed email rimaste segrete fino ad oggi tutte necessarie per vincere la guerra e diventare il leader incontrasto del mondo High-Tech, per adesso Apple ha vinto la battaglia delle vendite.

Google, in questo processo, ha il ruolo di spettatore silenzioso (ha avuto solo il ruolo di sostenitore per Samsung collaborando per la ricerca di materiali probatori in difesa della piattaforma Android) ma senza mai aprire una vera e propria faida con Apple.

Ad maiora

Il Processo del secolo: Apple vs Samsung !!

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Tutto è iniziato 17 mesi fa quando partì la prima denuncia e in questi mesi è stato un susseguirsi di denunce, accuse, controaccuse e rivendicazioni.

I protagonisti sono loro Apple vs Samsung e oggi si scontreranno davanti a un giudice della corte distrettuale di San Josè. L’eterna battaglia tra i due colossi non finirà davanti al giudice ma continuerà sul campo, infatti ormai Apple e Samsung sono i due leader nel campo hi tech e si sfidano a colpi di vendite.

Il processo è seguito con molta attenzione da tutto il mondo tecnologico, ma anche dagli analisti, perchè l’esito della sentenza influenzerà sicuramente l’andamento delle due aziende da un punto di vista economico e sul cammino futuro dei due colossi.

Ora passiamo alle accuse: Apple vuole dimostrare che Samsung ha utilizzato tecnologie protette da brevetto per realizzare i suoi dispositivi, e ne chiede pertanto il blocco totale delle vendite. Samsung invece vuole dimostrare che le sue tecnologie siano componenti essenziali dei “Top Device” della Mela e come Apple abbia a sua volta violato i brevetti di altre aziende (una su tutte la Sony) per alcune funzionalità dell’iPhone e come un’eventuale vittoria di quest’ultima rischierebbe di schiacciare la concorrenza in questo mercato, con un conseguente negativo impatto sui consumatori.

L’esito del processo non si avrà prima di un mese, fuori i Secondi inizia il match !!!

Ad maiora

Foxconn ancora un suicidio

Non c’è pace per Foxconn, l’azienda che produce iphone, ipad e Macbook per Apple, ancora un nuovo caso di suicidio. Questa volta è un ragazzo di 23 anni che si è buttato dalla finestra del suo appartamento.

Questo è il primo suicidio dopo che la Foxconn aveva promesso di migliorare le condizioni dei propri dipendenti, la polizia comunque sta indagando sul fatto. Apple aveva fatto partire un indagine, Fair Labor Association, per fare luce sui numerosi casi di suicidio che si sono verificati alla Foxconn.

L’azienda, come risposta, aveva promesso nuove assunzioni, aumento dei salari e turni di lavoro umani.

Ad maiora

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