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ToxNetLab’s Blog Reloaded: Prodotti Apple gratuiti e la truffa di Facebook

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Social Media Consultant‘s insight:

Prodotti Apple gratuiti….tranquilli a Cupertino non sono impazziti è semplicemente una truffa. Sono spuntate alcune pagine Facebook, che utilizzando foto del noto marchio di Cupertino, offrono Iphone e Ipod gratis e in cambio chiedono solamente un “Like” e/o una “Condivisione”.

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Arriva il nuovo Facebook la data e’ il 7 marzo

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  The 7 March will be a historic day for the Social Network, In fact, Mr.. Zuckerberg decided this date for the new version of Facebook.   Facebook si prepara a …

Social Media Consultant‘s insight:

Il 7 marzo sarà una data storica per il Social Network, infatti Mr. Zuckerberg ha deciso questa data per la nuova versione di Facebook.

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Facebook, epic fail ?

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  Facebook ha lanciato un servizio a pagamento per promuovere i post dei propri amici, il costo varia da  5 $ a 7$. Sul web sono già nate le prime …

Social Media Consultant‘s insight:

Facebook ha deciso di monetizzare (ormai diventata la moda del momento tra i Social Network)  il più possibile il suo grande successo (oltre 1 milione di utenti), così da confermare le voci che prevedono la trasformazione della piattaforma da free a freemium.

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Gli Hacker colpiscono anche Apple

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Dopo Twitter e Facebook questa volta è Apple cadere vittima degli hacker. E’ la stessa Apple che lancia il comunicato, gli hacker hanno sfruttato una falla di sicurezza del browser di alcuni dipendenti.

E’ una settimana nera per i BIG del tecnologia, uno dopo l’altro stanno cadendo tutti sotto gli attacchi hacker. L’attacco portato alla Apple è uguale a quello utilizzato per violare Facebook. Quelli di Cupertino assicurano che nessun dato personale è stato sottratto. E’ proprio una spedizione “punitiva” contro i BIG della Silicon Valley, ma in particolare contro Apple. Infatti per la prima volta il malware creato è stato pensato esclusivamente per Mac.

Cupertino si è messo subito a disposizione per le forze dell’ordine, i primi sospetti sembrano essere rivolti alla Cina. Chi sarà il prossimo a cadere ? Nel mirino sembra che ci sia anche il New York Times e il Wall Street Journal.

Ad maiora

Gli account di Facebook violati dopo l’attacco hacker, ecco come risolvere il problema

L’attacco hacker risale a un mese fa, ma quelli di Facebook l’hanno reso noto solo qualche ora fa. Il team di sicurezza di Facebook fa sapere tramite il proprio blog che “nessun dato strettamente personale che riguarda il miliardo di iscritti al social network è stato sottratto dai malintenzionati e che l’aggressione è stata respinta con successo grazie ad alcuni dipendenti di Facebook che erano entrati nel sito di un programmatore software ed erano rimasti contagiati da un virus“.

Il comunicato ufficiale viene direttamente da Facebook, non da Zuckerberg, si parla di attacco hacker ma allo stesso tempo rassicurano tutti gli utenti dicendo che ” i dati che riguardano gli utenti e altre informazioni importanti sono stati messi al sicuro, salvaguardando così la privacy degli iscritti. Inoltre, è emerso che altre società oltre a Facebook sono state colpite dall’attacco hacker, ma al momento non è dato sapere quali siano esattamente, visto che non sono stati forniti ulteriori dettagli a riguardo.”

Il portavoce di Facebook comunica che le indagini sono ancora in corso e il team di ingegneri di Facebook sta collaborando con le autorità per risalire ai colpevoli. Attualmente la versione più accreditata è che “siano riusciti a sfruttare una falla di sicurezza nel sistema Java, la stessa che qualche mese fa aveva messo in allarme il Governo degli Stati Uniti“.

Ad maiora

Hacker attaccano il Tribunale di Milano, DAP e Facebook

hacker tribunale di Milano

La maschera del film “V per vendetta” su sfondo tricolore, sopra la scritta “Hacked by LndTm 2013 – Italian Crew“. Questa è la schermata usata per rivendicare l’attacco hacker nei confronti del sito del Tribunale di Milano.

L’attacco non è stato solamente contro il Tribunale di Milano, ma anche contro il sito del DAP (il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) e contro Facebook. Il team di Facebook garantisce che tutti i dati sono in salvo.

Questo è il messaggio lasciato dagli hacker: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale“.

Il Presidente del Tribunale di Milano ha dichiarato: “sconcertata, ma non preoccupata“, ritiene l’attacco un “fatto gravissimo“.

Ad maiora

 

Facebook non è di Mark Zukerberg, questa volta Facebook rischia di chiudere

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Altri guai legali in arrivo per Mark Zukerberg, sempre per lo stesso motivo: Facebook non è una creatura di Mark Zukerberg.Questa volta ad attaccare il CEO di Facebook è un programmatore olandese, Jozef Van Der Meer, il quale accusa di plagio Mr Zukerberg.

In particolare vengono rivendicati il tasto “Like” e la “Timeline“, infatti Jozef Van Der Meer afferma di aver depositato un brevetto di un “Diario online” che, secondo il programmatore olandese, è molto simile alla Timeline di Facebook. I brevetti sono registrati con il numero 6,415,316 (per quanto riguarda il Diario online), mentre il “Like” e’ registrato col numero 6,289,362.

Questi due brevetti sono stati depositati tra il 2001 e il 2002 e contemporaneamente ha registrato il dominio surfbook.com. Se le accuse fossero confermate cambierebbe di molto lo scenario dei Social Media e le previsioni sarebbero, per Mark Zukerberg, catastrofiche: rimborso a SEI zeri per il programmatore, tonfo in Borsa, fallimento e chiusura di Facebook.

Google+, che ha preso da poco la seconda piazza nella classifica dei Social Network, è li che attende con ansia questa sentenza visto che, se fossero confermate le accuse, avrebbe molto da guadagnare.

Ad maiora

Facebook nuovamente down

Oggi nel primo pomeriggio Facebook è andato down per molte ore in tutto il mondo, Italia compresa. Il motivo è da attribuire a un problema tecnico che ha messo fuori uso la piattaforma di Menlo Park.

Immediatamente tutti gli utenti si sono riversati su Twitter per controllare se il problema era solamente legato al proprio account o se era generalizzato. In poco tempo si sono diffusi migliaia di tweet con l’hashtag #facebookdown.

Durante il periodo di offline di Facebook gli utenti hanno pensato a vari motivi: dall’attacco hacker fino a al più sarcastico accostamento alla notizia delle dimissioni del Papa.

Ad maiora

 

Il Papa si dimette, il web impazzisce !!

La notizia del giorno il Papa si dimette, a poche ore dal suo annuncio la notizia ha fatto il giro del globo facendo impazzire il web.

La notizia del suo ritiro, i motivi ancora non sono chiari, e’ rimbalzata di portale in portale, di tweet in tweet, di blog in blog.

Su Facebook iniziano ad apparire già i primi post sarcastici in merito alle dimissioni del Papa.

Si prevede nelle prossimo ore la creazione di un nuovo trend su Twitter, sarà record?

Stay tuned per aggiornamento

Ad maiora

Un bug di Facebook manda in tilt migliaia di siti web – reblogged SMC

“Se nella notte tra il 7 febbraio e 8 febbraio il traffico del vostro sito è crollato in maniera brusca e sul vostro sito è presente il tasto “Like” tranquilli è tutto normale. Il problema è da attribuire a “FB Connect“, un bug nel codice del tasto “Like” che ha mandato in blocco migliaia di siti web nella notte tra il 7 e 8 febbraio.”

Continua a leggere l’articolo qui: http://www.socialmediaconsultant.it/un-bug-di-facebook-manda-in-tilt-migliaia-di-siti-web/

Ad maiora

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