Rapidshare vs cracker
Rapidshare vuole fare il bravo ragazzo e dispensa consigli ai vari cyberlocker. La nota piattaforma di file hosting ha pubblicato un manifesto dove dispensa consigli per non finire nei guai con il diritto d’autore.
i vari account dovrebbero sempre impostare come privati i propri file, evitando la proliferazione selvaggia dei contenuti in violazione del copyright. Spetterà poi ai singoli servizi di file hosting il compito di tagliare fuori tutti quegli abbonati finiti nel mirino dei legittimi detentori dei diritti.
L’utilizzo di un account valido di posta elettronica, che possa servire a provider e singoli detentori per avviare eventuali cause legali.
La piattaforma vorrebbe che tutti i cyberlocker adottino specifiche policy per controllare i file appartenenti ai vari account, specie quelli ripetutamente accusati dai detentori dei diritti o che abbiano violato le condizioni d’uso delle singole piattaforme di file hosting.
Ora è da capire chi seguirà queste regole, mi risulta strano pensare a un persona, che vuole caricare (upload) di tutto, che lasci tutte le sue informazioni per essere rintracciato.
Ad maiora
Pubblicato il aprile 20, 2012, in blog, cracker, Giornalismo 2.0, google, hacker, ict, informatica, notizie, sicurezza informatica, telecomunicazioni, web, www con tag Blog, cracker, cyberlock, file hosting, Giornalismo 2.0, google, hacker, ICT, informatica, Internet, nerd, notizie, RapidShare, telecomunicazioni, TLC, toxnetlab, Web, www. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.





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